Il Progetto “Violino D’Autore”


Ogni "Violino d'Autore" è realizzato a mano ed è unico.
La contaminazione con artisti di diverse discipline, invitata ad esprimersi nel modo più libero sul violino stesso, ha portato all'unione di più professionisti e personalità che si sono espressi nelle diverse arti: il poeta, l'artista, l'attore il compositore , il filosofo, il fotografo, .... Nel 1700 altri hanno decorato i violini (Amati, Steiner, Stradivari, Santo Serafino) grandi liutai che hanno fatto la storia del violino e che lo hanno decorato principalmente su commissione e per compiacere i potenti cliente, altri li hanno abbelliti con intarsi e madreperla, per loro, dipingendoli non stava facendo qualcosa di diverso, non era dissacrante.

Abbiamo ricevuto l'idea di un violino perfetto e immutabile nel tempo.


La specificità del mio essere donna, il mio viaggio personale, il Liceo Artistico, Bologna, il Maestro Bignami, i miei figli, tutto mi ha spinto a guardare oltre il concetto classico del violino, rispettando la forma e il suono ma libero di vedere un tutto personale discorso estetico.

La scuola del Maestro Bignami, è stato un punto di partenza fondamentale per un viaggio che mi ha portato immediatamente a superare la rigidità della tradizione, di cui ho un profondo rispetto, a sperimentare innovazioni che permettano a me, donna, di esprimere e proporre ascoltare e guardare da un angolo uguale e diverso.

Violino d'Autore è un'esperienza che, rispetto al mondo della liuteria, va letta come un processo di trasformazione: il dialogo tra le arti, permette allo strumento classico di cambiare, senza cambiare forma, senza cambiare il suono.

Superare il tabù sarebbe stato impossibile se non avessi nobilitato il tentativo con l'autografo di importanti artisti del mondo che danno allo strumento il dono di un oggetto prezioso. Molti artisti hanno contribuito al mio progetto; Desidero ringraziare calorosamente ciascuno di loro.

I violini costruiti da me restano strumenti musicali e la loro essenza viene esaltata nei concerti che restituiscono agli strumenti la funzione naturale, il loro ruolo di appartenenza alla musica espressa in generi diversi.
La mostra è il risultato naturale di un'esperienza totalmente nuova nel mondo della liuteria: un processo di trasformazione, un dialogo di diverse forme d'arte in modo tale che lo strumento cambi esteticamente senza modifiche di forma e suono.

Il violino è un meraviglioso produttore di suoni che, dopo la sua trasformazione in un'opera d'arte, torna alla sua funzione naturale che è la musica.

"VIOLINO D?AUTORE" english version

Each “Violin d’Autore” is handcrafted and is unique.

The contamination with artists of different disciplines, invited to express themselves in the freest way on the violin itself, has led to the union of multiple professionals and personalities who have expressed themselves in the different arts: the poet, the artist, the actor the composer, the philosopher, the photographer, ….In 1700 others have decorated violins (Amati, Steiner, Stradivari, Santo Serafino) great violin makers who have made the history of the violin and who decorated it mostly on commission and to please the powerful client, others have embellished them with inlays and mother-of-pearl, for them, painting them was not doing something different, it was not desecrating.

We have received an idea of ​​a perfect and unchanging violin over time.

The specificity of my being a woman, my personal journey, the Liceo Artistico, Bologna, the Maestro Bignami, the my sons, all helped push me to look beyond the classical concept of violin, respecting form and sound but free to see a totally personal aesthetic discourse.

The school of Maestro Bignami, was a fundamental starting point for a journey that immediately led me to overcome the rigidity of tradition, of which I have a profound respect, to experiment with innovations that allow me, woman, to express and propose listening and looking from an equal and different angle.

Violino d’Autore is an experience that, compared to the world of violin making, is to be read as a process of transformation: the dialogue between the arts, allows the classical instrument to change, without changing shape, without changing the sound.

Overcoming the taboo would have been impossible if I had not ennobled the attempt with the autograph of important artists of the world that give the instrument the gift of a precious object. Many artist have contribuited to my project; I wish to warmly thank each of them.

The violins built by me remain musical instruments and their essence is enhanced in the concerts that give back to the instruments the natural function, their role of belonging to the music expressed in different genres.

The exhibition is the natural outcome of a totally new experience in the world of violin making: a process of transformation, a dialogue of different forms of art in such a way that the instrument changes aesthetically without modification of shape and sound.

The violin is a wonderful sound producer that after, its transformation into a work of art, gets back to its natural function that is music.

 
 
this website was carefully handcrafted by stand-alone.it